Due filiere che raggruppano 47 aziende (anche concorrenti tra loro) e danno lavoro a 740 persone, con un fatturato di oltre 110 milioni di euro. Sono le cifre delle imprese del Distretto della Sedia certificate FSC e Iso9001, unica esperienza a livello nazionale – e probabilmente anche europea – in cui le imprese acquisiscono una certificazione multisito aggregandosi, in questo caso con un’ottica “green” che incontra le esigenze di un mercato sempre più attento all’ambiente. Le 19 imprese che hanno partecipato alla 2° edizione della Catena di custodia FSC, organizzata dall’Asdi Sedia (anche promotrice dell’ISO9001) e completata in soli 2 mesi e mezzo grazie a un efficientissimo staff, si sono ritrovate venerdì sera a Manzano a una cerimonia con il presidente dell’Asdi Sedia Giusto Maurig, il vice Alberto Gortani e il direttore Carlo Piemonte, il consigliere regionale Alessandro Colautti, il vicepresidente della Provincia di Udine Daniele Macorig con l’assessore Ioan, un rappresentante dell’Icila e quello dell’FSC Italia Diego Florian. “Si parla tanto di aggregazione: ebbene noi la stiamo facendo, in concreto e anche bene – ha detto Maurig. – Abbiamo la forza di avere una filiera certificata sul territorio, e di questo nostro importante valore aggiunto dobbiamo farlo sapere a tutti”.

Intanto 2500 contatti sono stati immediatamente informati dallo stesso ente certificatore del traguardo raggiunto nel Distretto della Sedia. “Tutto è partito dal torno papale – ha ricordato Piemonte -, primo pionieristico esperimento di aggregazione; da allora sono seguite le certificazioni multisito, la condivisione di spazi in importanti vetrine come la Fiera di Colonia e il Salone del Mobile di Milano con il marchio International Chair District, e il percorso proseguirà ancora con altri successi”. Il gruppo che ha ricevuto le certificazioni, aggiunto alle altre aziende che ad aprile hanno già ottenuto l’FSC e a quelle con Iso9001, rappresenta una realtà di ben 47 imprese del distretto, “un progetto che rappresenta un’eccellenza a livello nazionale e non solo”, ha aggiunto Florian, ufficializzando la domanda di adesione dell’Asdi sedia all’FSC International, dopo che l’organismo aveva conosciuto a Roma l’esperienza del Distretto. “L’Italia è 3° in Europa e 6° al mondo per le certificazioni – ha proseguito Florian -, e voi contribuite in maniera rilevante a questo risultato” A breve FSC riparte già con una terza edizione, e le adesioni fioccano: “siamo stati agevolati dalla formazione fatta direttamente in azienda – hanno detto i titolari alla cerimonia -, apprezziamo le facilitazioni offerte dall’Asdi per l’acquisizione delle certificazioni, altrimenti impossibile da ottenere da soli”. E dopo i numeri e le consegne dell’attestato c’è stato tempo anche di qualche commento politico, a cominciare dal consigliere Colautti: “quei pochi soldi che il pubblico dà non possono essere uccisi da un’idea sbagliata dei tagli, il pubblico deve creare le condizioni per far restare sul mercato le imprese.

L’Asdi è una struttura vicina al territorio, che ha aiutato il Distretto, in soli 3 anni, anche a fare un radicale cambio culturale. Nonostante il bilancio di guerra e l’imposizione della spending review, la Regione sta cercando di sostenere l’Asdi Sedia, però lo Stato deve portare rispetto per la nostra specialità e autonomia, sennò è un assalto alla diligenza”. “Noi ce la stiamo mettendo tutta – ha chiuso Maurig -, investiamo, tagliamo, cambiamo, ma se la politica riman autorereferenziale e mantiene i suoi benifci allora a rischiare restiamo solo noi”.