I COMMENTI DI TONDO E COLAUTTI AL PIANO DI SVILUPPO

"L'impegno sul Distretto della Sedia annunciato in campagna elettorale verrà mantenuto con una specifica previsione nei fondi Faas". La copertura da parte della Regione Fvg di buona parte (o tutti) i 10 milioni di euro, richiesti dall'Asdi Sedia per la realizzazione del Piano di rilancio del Distretto appena varato dall'agenzia di Manzano, trova conferma nelle parole dello stesso Presidente Tondo, il quale ribadisce "il sostegno concreto a un territorio che ha pagato prima di altri la crisi, e che sta cercando di uscire dalla situazione di empasse grazie a una progettualità che è espressione del territorio. Un esempio che fa ben sperare". (continua..)

Del Piano Tondo aveva già accennato all'incontro della Federlegno mercoledì sera, dopo che il documento era stato approvato il giorno precedente nel corso dell'assemblea dei soci dell'Asdi Sedia. "E' positivo che il territorio progetti il suo futuro - aggiunge il consigliere regionale Alessandro Colautti -, l'Asdi ha dimostrato di possedere capacità progettuale e idee nuove, riuscendo a mettere assieme i vari attori che, lungi dall'attendere soluzioni dall'alto, si sono invece confrontati per lavorare in maniera costruttiva".

A Colautti del Piano di rilancio piace soprattutto per la strutturazione della presenza della sedia friulana in maniera permanente sui mercati esteri, ma anche la linea "green economy" (foreste certificate, vernici ecologiche, test del Catas, ecc.), "che qualifica un prodotto, di per sè povero come la sedia in legno, trasformandolo in un articolo competivo. Interessante anche la possibiltià della riconversione e la diversificazione della attività".

"Un ottimo lavoro - afferma il Presidente Confartigianato Fvg Tilatti -, è la base per la rinascita del Distretto. Speriamo di innescare una nuova cultura del fare e di convogliare per il rilancio finanziamenti adeguati agli obiettivi. La diagnosi è stata fatta e si è proposta anche la cura: finalmente si parte". "A questo punto l'Asdi ha acquisito l'importanza che auspicavamo anni fa – aggiunge Franco Buttazzoni, in rappresentanza della Cciaa -, i progetti proposti sono ambiziosi ma realizzabili. Oggi siamo più motivati e diposti a lavorare in gruppo, perché questa è la strada da percorrere. I tempi però sono stretti, tutti gli attori devono quindi impegnarsi celermente a contribuire per attivare da subito gli interventi del Piano di rilancio redatto dall'Asdi in sinergia con le associazioni di categoria".

21/05/2010