La ricetta del gruppo dirigenti Fiat per il rilanciare il Distretto della sedia: aggregazione e marchio
Un unico catalogo, presidio dei mercati, visione manageriale
Da Torino a Manzano per rilanciare il Distretto della Sedia mettendo in campo l’esperienza e le competenze dei Dirigenti della Fiat. Una sfida che l’Asdi Sedia ha lanciato agli imprenditori proponendo gli esiti del progetto “Fiat vs Sedia”, presentati venerdì sera all’Antico Foledor Boschetti di Manzano da Mauro Busi, Roberto Guerini e Luigi Maglione del Gruppo dirigenti Fiat. Presenti all’incontro, oltre al presidente dell’Asdi Giusto Maurig e il direttore Carlo Piemonte, il sindaco di Manzano Lidia Driutti, i sindaci dei comuni del Distretto, l’assessore provinciale Macorig, le associazioni di categoria e una folta platea di imprenditori. Da settembre i torinesi hanno studiato la realtà del manzanese, visitando le aziende e analizzando le prospettive del settore. Risultato: il sistema può farcela, ma a patto di creare aggregazioni tra PMI, rendendo così nuovamente competitiva la subfornitura del Distretto. “Una sinergia che però deve essere convinta e scevra da individualismi”, hanno raccomandato i relatori, offrendo concreti spunti su come avviare il processo di aggregazione.
“Siamo convinti che possa funzionare - ha ribadito Maglione -: il Distretto è in grado di creare un brand che lo renda distintivo, ma chi accetta la sfida deve partire determinato. Ognuno lavorerà per l’altro, un’interdipendenza che rende tutti paritetici e riunisce il prodotto in un unico catalogo”. Il piano commerciale studiato dal gruppo dirigenti Fiat per il Distretto prevede il presidio del mercato e nuove forme organizzative, con l'allungamento della filiera e un posizionamento in alto del prezzo. “I fattori chiave del successo - ha spiegato Guerini - saranno l’ampliamento della gamma, l’innovazione di materiale, il design, l’evoluzione distributiva del settore. Finora gli attori Asdi, Distretto e imprenditori hanno recitato individualmente la propria parte, lavorando rispettivamente sull’immagine, sulla valorizzazione del territorio, sul business. Ora questi obiettivi vanno legati e ognuno opererà per tutti”.
La svolta, che il presidente dell’Asdi Maurig auspica che avvenga già nel 2010, necessita un'adeguata e attenta preparazione in termini organizzativi, che concentri competenze tecniche e risorse manageriali per aumentare la competitività del sistema aggregato. Il tutto, per chi vorrà aderire al progetto tramite l’Asdi, con la garanzia di un consulente super-partes quale la Fiat, che mette a disposizione il suo valore e il vissuto del rilancio di un marchio. Resta il concetto base, più volte ripetuto, dell’imprenditore che deve evolversi in manager: una visone strategica e chiara orientata al mercato, metodo e dati certi invece di sole intuizioni, partner giusti con competenze forti, una buona cultura manageriale sono i presupposti per creare aggregazione. “Oramai è una necessità - ha ribadito Busi -, ma bisogna anche tenere presenti i fattori di insuccesso. L’adesione deve essere infatti determinata, le soluzioni devono soddisfare tutte le imprese aggregate, bisogna poi superare la reciproca diffidenza e assicurarsi figure professionali capaci di proporre una gestione imparziale che cementi la fiducia di tutti i partecipanti”.
Ed ecco le fasi su come iniziare: dopo una tavola rotonda i consulenti effettuano un check-up dell’azienda, elaborano un pia
no strategico ad hoc, scelgono la forma di aggregazione più confacente. Si costituisce poi un consorzio o un ATO, decidendo il modello di gestione (chi fa cosa). “Si tratta naturalmente di un processo delicato, che tocca la componente emotiva dell’imprenditore - ha detto Busi -, ma il cuore non basta per portare avanti un’azienda”. I dirigenti Fiat spingono verso un catalogo unico e un marchio del Distretto che non sia solo sedia.
L’Asdi di Manzano è già operativa per raccogliere le adesioni di chi vorrà lanciarsi nella sfida: il responsabile del progetto è il direttore Carlo Piemonte, 0432 755550, info@asdisedia.com, www.asdisedia.com.
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